Nascono per offrire a chiunque la possibilità di preparare a casa ma anche in ufficio o in qualsiasi altro luogo si desideri la propria tazzina preferita in modo semplice e con risultati sempre soddisfacenti. La dose è già calibrata, la macchina impostata e le variabili operative si riducono al minimo. Sarà forse per questo che, mentre cresce l’attenzione verso il caffè in grani e macinato, le monodosi di caffè continuano ad avere un seguito di fedeli estimatori.
Ma tra le tante possibilità offerte dal mercato in termini di monodosi, come orientarsi?
Monodose e macchina da caffè, una coppia inseparabile
Una premessa è fondamentale: una monodose non è nulla senza la sua macchina, per dirla un po’ enfaticamente. I sistemi per la preparazione domestica del caffè sono, appunto, sistemi: composti, cioè, da un determinato formato di caffè e dalla macchina con cui prepararlo. E non sono tutti uguali: possono essere aperti, se la monodose può essere utilizzata con diverse macchine, oppure chiusi, quando la combinazione è esclusiva e la specifica capsula, cialda o sfera funziona solo con la “sua” tecnologia. Un aspetto da avere presente quando si tratta di scegliere il proprio sistema di riferimento.
Le prime arrivate: le cialde E.S.E.
Le cialde E.S.E. (Easy Serving Espresso) sono uno dei sistemi monodose più diffusi. Nelle cialde, la porzione di caffè macinato e pressato è racchiusa tra due strati di carta, pronta per essere inserita nella macchina. Si tratta di uno standard aperto, per cui le cialde possono essere utilizzate con le numerose macchine predisposte.
È stata illy a produrre il primo sistema di preparazione dell'espresso con singole cialde monoporzione, già nel 1974. Più di 50 anni dopo, la cialda non ha perso la sua attrattività e continua a essere apprezzata per l’esperienza essenziale e immediata che offre. Oggi, è proposta con l’unico blend illy 100% Arabica, nelle varianti con tostatura Classico, Intenso, Forte, Decaffeinato e Classico Lungo. Con un altro vantaggio: è certificata compostabile industrialmente.
La varietà delle capsule
Quando si parla di caffè in capsule si fa riferimento a una famiglia di prodotti molto ampia. Il principio è semplice: la dose di caffè è racchiusa in un piccolo “scrigno” che dovrà essere introdotto in una macchina per avviare l’estrazione. A variare sono la forma, il materiale, la modalità di estrazione e, naturalmente, il risultato che offrono in tazza. A differenza delle cialde, appartengono soprattutto a sistemi chiusi, nei quali macchina e capsula sono progettate per funzionare insieme. Molte di queste tecnologie puntano a massimizzare crema, corpo e intensità aromatica del caffè, e dell’espresso in particolare, la bevanda per cui sono soprattutto pensate.
Tra i sistemi illy, Iperespresso rappresenta uno dei più conosciuti. La sua tecnologia è basata su un processo di estrazione in due fasi che si svolge direttamente nella capsula, come una piccola camera di estrazione. Il contatto tra il caffè e la macchina è ridotto al minimo (un notevole vantaggio per la pulizia) e il sistema è stato studiato per offrire una qualità costante in tazza, con un espresso che si distingue per la sua crema particolarmente persistente.
Si chiamano compatibili, invece, le capsule create per poter essere utilizzate con sistemi già diffusi. illy propone capsule compatibili per macchine Nespresso® Original* con l’obiettivo di offrire il gusto del suo unico blend senza dover cambiare macchina.
Ancora più recente è l’introduzione della capsula X▪CAPS, caratterizzata da una forma simmetrica, che garantisce un facile utilizzo per un’estrazione progressiva e uniforme del caffè. X▪CAPS contiene l'85% di alluminio riciclato e il materiale è riciclabile potenzialmente all'infinito.
La "capsula senza capsula"
Accanto a cialde e capsule esiste una terza soluzione: un approccio completamente diverso al concetto di monodose, che non prevede una capsula. Qui il caffè, infatti, è proposto senza packaging, semplificandone la gestione dopo l’uso.
È il caso di illy CoffeeB: un sistema chiuso con una sfera composta dal blend illy 100% Arabica compattato e rivestito da un sottile strato protettivo di origine naturale. Questa barriera protegge il caffè dall'ossigeno e contribuisce a preservarne la freschezza e il patrimonio aromatico anche dopo l'apertura. Dopo l'utilizzo, la sfera può essere conferita nel compost domestico o, secondo le indicazioni locali, nella raccolta dell'organico.
Oltre l'espresso: le monodosi per caffè filtro
Se l'espresso è il formato che più di ogni altro ha contribuito alla diffusione delle monodosi, le possibilità sono più ampie. Negli anni, gli stessi principi di praticità e costanza del risultato sono stati applicati anche a preparazioni diverse e in particolare al caffè filtro. illy ha sviluppato, ad esempio, capsule Iperespresso dedicate al caffè all'Americana per le macchine Espresso&Coffee, indicate per la preparazione del caffè filtro. In Nord America i sistemi K-Cup® sono progettati specificamente per il drip coffee.
Quale monodose scegliere?
Non esiste una risposta valida per tutti. Tra le proposte illy, chi cerca ampia compatibilità e un formato compostabile industrialmente può optare per le cialde E.S.E. Chi invece desidera un sistema progettato per valorizzare l'estrazione dell’espresso attraverso tecnologie proprietarie può trovare nelle capsule Iperespresso o X▪CAPS la soluzione più adatta. Le sfere illy CoffeeB possono essere gettate anche nella compostiera domestica dopo l’uso. E per chi preferisce preparazioni più lunghe, esistono anche capsule Iperespresso dedicate al caffè all'Americana.
La scelta finale dipende dalle abitudini di consumo, dalla macchina disponibile e dal tipo di esperienza che si cerca nella degustazione. Sempre sapendo che, qualunque sia il formato scelto, l'obiettivo resta lo stesso: offrire una qualità costante, dalla prima all'ultima tazza.
FAQ
Nelle cialde il caffè è racchiuso tra due strati di carta filtro; nelle capsule è contenuto in un involucro che può avere forme diverse ed essere di materiali diversi. Per questo cialde e capsule non sono intercambiabili.
E.S.E. è l'acronimo di Easy Serving Espresso. Si tratta di uno standard aperto che permette di utilizzare le cialde con molte macchine predisposte per questo sistema.
Un sistema aperto utilizza un formato compatibile con macchine di produttori diversi. Nei sistemi chiusi, invece, macchina e monodose sono progettate per funzionare insieme e non sono compatibili con altre tecnologie.
No. Esistono monodosi sviluppate anche per preparazioni più lunghe, come il caffè all'Americana e il caffè filtro.