A base di soia, avena, mandorla o cocco, le bevande vegetali incontrano il caffè per creare cappuccini, macchiati e preparazioni fredde rigorosamente plant based (ovvero, a base vegetale), ma sempre deliziosi. Nuove abitudini di consumo conquistano anche il mondo della caffetteria.
Quanti modi ci sono per ordinare un caffè? Chiedetelo a un barista all’ora di punta. Alle numerose opzioni legate all’ampia varietà dei gusti personali, oggi si aggiungono quelle dedicate a chi la sua tazzina la vuole al 100% vegetale. Le motivazioni possono essere svariate, ma l'obiettivo è comune: personalizzare la propria bevanda preferita per assecondare esigenze alimentari diverse, senza mai rinunciare al gusto.
I numeri delle bevande vegetali
In passato alla categoria ci si riferiva comunemente con il nome di “latte vegetale”, declinato nelle diverse accezioni di “latte di soia”, “latte di avena” e così via. La normativa europea stabilisce che con il termine latte si può indicare esclusivamente quello vaccino ottenuto per mungitura.
Comunque le si chiami, il mercato di queste bevande non rappresenta più una nicchia, ma si presenta in rapida espansione. Secondo un’analisi di GFI Italia su dati Circana, già nel 2024 in Italia l’intero comparto del plant based registrava una crescita del 16,4% rispetto al 2022 e del 7,6% rispetto al 2023. Le bevande vegetali confermano il loro ruolo di leader della categoria, rappresentando oltre il 50% del valore complessivo. Costituiscono circa l'8% dell'intero mercato del latte venduto nel Paese, segno di una presenza ormai consolidata nelle abitudini quotidiane degli italiani. (Fonte:GFI Italia)
Parallelamente alla loro crescita tra gli scaffali dei supermercati, si amplia la diffusione di questi prodotti nel mondo della caffetteria, dove l’offerta di preparazioni a base vegetale è ormai parte integrante della proposta di ogni locale.
Perché scegliere una bevanda vegetale per accompagnare il caffè?
Ma che cos’è, in concreto, una bevanda vegetale? Si tratta di un drink con un colore e una consistenza simili al latte, ottenuto dalla lavorazione di ingredienti vegetali che possono essere cereali, legumi o frutta a guscio. La materia prima viene mescolata ad acqua (in una quantità che si aggira attorno al 90%) per ottenere un composto al quale possono anche essere aggiunti dolcificanti, aromi, oli o altri tipi di additivi. L’universo delle bevande vegetali è molto ampio e comprende anche opzioni meno note come la nocciola e la castagna, oltre a mix tra diversi cereali o frutta a guscio.
Varie sono le motivazioni per cui molti consumatori preferiscono queste alternative al latte vaccino: c’è chi le sceglie per esigenze alimentari (come l’intolleranza al lattosio), chi per una questione etica o una sensibilità ambientale, chi è spinto dalla curiosità verso nuovi sapori e chi dal desiderio di personalizzazione o dall’adozione di specifici stili alimentari. In questo quadro variegato, il caffè si rivela sempre un compagno ideale.
Soia, avena, mandorla o cocco?
Le alternative vegetali utilizzate nella caffetteria sono numerose. Tra le più diffuse troviamo quelle a base di soia e avena, una certezza nel menu di quasi tutti i locali, ma anche mandorla e cocco sono ormai molto comuni. Ciascuna si distingue per caratteristiche specifiche.
La bevanda di soia è da tempo una presenza stabile al bancone del bar. Particolarmente adatta alla montatura grazie al suo elevato contenuto proteico, permette di ottenere una schiuma compatta e vellutata, ideale per cappuccini e per le creazioni della latte art.
L'avena è la protagonista della crescita più recente. Viene apprezzata da baristi e consumatori soprattutto per il gusto delicato che tende a integrarsi armoniosamente con il caffè senza sovrastarlo. Per questo è una delle opzioni più gettonate per preparare cappuccini e flat white (una preparazione a base di espresso doppio con una crema sottile e solo leggermente montata).
La mandorla, invece, apporta una nota aromatica più riconoscibile, che si presta soprattutto a valorizzare le preparazioni fredde. Questo tipo di bevanda vanta una lunga storia. Sappiamo che il latte di mandorla veniva preparato nei monasteri medievali in Sicilia e successivamente in tutto il Sud Italia, dove era consumato soprattutto durante il periodo della Quaresima. La sua fortuna non è mai tramontata: basti pensare al caffè leccese, una specialità che continua a conquistare per il suo equilibrio tra intensità e freschezza.
Anche la bevanda di cocco è utilizzata tradizionalmente (particolarmente nelle cucine del Sud-est asiatico dove dona il suo tocco dolce anche a diversi piatti salati) e viene apprezzata soprattutto per le ricette estive: il suo profilo organolettico si esprime al meglio nelle preparazioni fredde, come per esempio nei frappè.
Come montare una bevanda vegetale per il cappuccino
Preparare un buon cappuccino vegetale richiede attenzioni simili a quelle necessarie per il latte vaccino. La tecnica di montatura rimane sostanzialmente la stessa: con la lancia vapore della macchina da espresso (anche quella domestica) nella fase iniziale si incorpora aria e poi si crea un vortice che renda la crema omogenea e setosa.
La soia e l'avena offrono generalmente ottimi risultati alla stessa temperatura del latte vaccino (al termine della lavorazione non devono superare i 65 °C). Per la mandorla occorre maggiore delicatezza: per preservarne aroma e consistenza è preferibile non superare i 60 °C; temperature più elevate rischiano infatti di alterarne il profilo gustativo.
Le preparazioni fredde a base di caffè e bevande vegetali
Se soia e avena eccellono nelle preparazioni calde, mandorla e cocco mostrano il loro carattere migliore nelle bevande fredde.
Per chi cerca una proposta diversa, per esempio, illy suggerisce una preparazione semplice e rinfrescante: un cold brew, ovvero un caffè ottenuto per infusione a freddo, servito con bevanda vegetale e cubetti di ghiaccio. Il risultato è una sorta di infuso di caffè macchiato, leggero, aromatico e particolarmente dissetante.
Ingredienti
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illy Cold Brew (o illy Cold Brew Ready to Drink)
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Bevanda vegetale a scelta
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Cubetti di ghiaccio
Attrezzatura
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Bicchiere da 300 ml
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Mixing spoon
Preparazione
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Riempire il bicchiere con cubetti di ghiaccio.
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Versare illy Cold Brew fino a ¾ del bicchiere.
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Aggiungere la bevanda vegetale e mescolare con il mixing spoon.
Che si tratti di un cappuccino vellutato o di una preparazione rinfrescante a base di cold brew, il filo conduttore dell’uso di bevande vegetali in caffetteria è lo stesso: la libertà di personalizzare in base a gusti, esigenze e abitudini personali. Oggi più che mai, il piacere del caffè passa anche attraverso la varietà.
FAQ
Sì, ed è oggi una delle combinazioni più diffuse nelle caffetterie. L'avena ha una consistenza cremosa che si presta bene alla montatura e un sapore delicato che si integra con il caffè senza coprirlo.
Mandorla e cocco sono particolarmente adatti alle preparazioni fredde, dove il loro profilo aromatico trova spazio senza i vincoli della montatura a caldo, come nel caso del cold brew con bevanda vegetale o nella tradizione del caffè pugliese.
Ogni bevanda porta un carattere diverso: l'avena è delicata e si integra senza coprire il caffè, la soia è versatile, la mandorla aggiunge una nota aromatica distintiva, il cocco è ideale per le preparazioni fredde.
Chi ha intolleranze, chi segue scelte alimentari specifiche e chi semplicemente vuole sperimentare nuovi sapori trova in queste alternative un'opzione capace di adattarsi a gusti e abitudini diverse.