Prendi un Matcha Latte, aggiungi un espresso... e gusta un Dirty Matcha, con il suo aroma unico e un colore inconfondibile. Curiosità e ricetta di una bevanda che è diventata protagonista nei menu e fenomeno sui social.
Dietro il nome insolito si nasconde un abbinamento che potrebbe sembrare improbabile, eppure oggi il Dirty Matcha è una delle varianti più diffuse (e condivise sui social) dell’ormai classico Matcha Latte. La sua particolarità? L'espresso, che crea un incontro inaspettato tra il mondo del tè e quello del caffè e tra gusti e tradizioni lontani. Che cos’è il dirty matcha e come si prepara?
Che cosa significa “dirty” nel Dirty Matcha
Nel menu di una caffetteria, il termine “dirty”, in inglese letteralmente “sporco”, segnala l’aggiunta di un espresso a una preparazione che tradizionalmente non ne contiene. Così, è grazie al caffè che il Chay, una bevanda a base di tè e spezie, si trasforma in Dirty Chay, e che Il Matcha Latte, una versione del cappuccino a base di matcha, diventa, appunto, Dirty Matcha. In quest’ultimo caso, poi, il nome ha a che fare anche con l’aspetto della bevanda, a richiamare la sfumatura più scura che proprio l’espresso porta all’insieme.
Sebbene le sue origini non siano documentate con precisione, il Dirty Matcha sembra essersi affermato negli Stati Uniti nel contesto delle caffetterie specialty, dove la sperimentazione con nuovi ingredienti e abbinamenti insoliti è diventata una componente sempre più importante dell'offerta. È il riflesso di una tendenza a contaminare tradizioni e preparazioni diverse, dando vita a ricette capaci di stupire.
Dal tè giapponese alle ricette contemporanee
Il matcha è un tè verde giapponese in polvere ottenuto dalla macinazione del tencha, ricavato da foglie di tè coltivate all’ombra, sottoposte a vaporizzazione, essiccate e infine macinate fino a ottenere una polvere finissima. Tradizionalmente, era la bevanda utilizzata nella cerimonia del tè giapponese.
Fu il monaco Eisai rientrando dalla Cina alla fine del XII secolo a portare con sé, insieme ai semi di tè, questo particolare metodo di preparazione. A differenza del classico tè in foglia, che viene infuso e poi filtrato, nel matcha la polvere di tè viene infatti consumata insieme alla bevanda, donandole un gusto distintivo, caratterizzato da spiccate note vegetali ed erbacee.
A renderlo celebre fuori dal Giappone in epoca moderna è stato soprattutto il Matcha Latte, una preparazione a base di matcha e latte caldo montato, dall’aspetto simile a un cappuccino di colore verde brillante.
Dalla metà degli anni Duemila, l’introduzione di questa ricetta nelle grandi catene e nelle caffetterie l’ha fatta conoscere (e presto amare) a un pubblico internazionale. Sono seguite versioni fredde e nuove combinazioni, mentre la visibilità sui social amplificava il fenomeno, favorito proprio dal colore attraente e immediatamente riconoscibile di questa specialità.
Che cosa cambia con l’espresso
Se nel Matcha Latte il gusto vegetale del tè è accompagnato della morbidezza del latte, nella sua versione Dirty l’aggiunta dell’espresso regala intensità, aromi e nuove sfumature cromatiche alla bevanda. Il Dirty Matcha può essere servito caldo, con latte montato, oppure freddo con ghiaccio. Ma molto più numerose sono le variazioni possibili e, di conseguenza, le sensazioni che offrirà al palato. A influire sul gusto finale, oltre alla temperatura di servizio, sono soprattutto la proporzione tra gli ingredienti e le caratteristiche dell’espresso e del latte utilizzati.
Latte Macchiato Matcha: la ricetta illy
Tra le diverse interpretazioni del Dirty Matcha, quella proposta da illy si chiama Latte Macchiato Matcha e valorizza il ruolo dell'espresso in una preparazione calda e stratificata. Da realizzare facilmente anche a casa.
Ingredienti
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1 espresso doppio
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250 ml di latte fresco intero
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4 g di matcha in polvere
Attrezzatura
Cappuccinatore o montalatte elettrico
Bicchiere da 300 ml
Preparazione
- Preparare un espresso doppio in un bricco o in una tazza da cappuccino.
2. Unire la polvere di matcha al latte fresco e mescolare gli ingredienti con un cucchiaio, poi montare il tutto utilizzando un cappuccinatore o un montalatte elettrico.
3. Versare il latte montato nel bicchiere di servizio.
4. Versare l‘espresso doppio direttamente sul latte montato.
FAQ
È un Matcha Latte a cui viene aggiunto un espresso. Può essere servito caldo oppure freddo, secondo la ricetta.
I due nomi sono entrambi utilizzati per indicare una preparazione che unisce Matcha Latte ed espresso. “Dirty Matcha” è semplicamente la forma più breve.
La parola “dirty” segnala l’aggiunta dell’espresso a una base di matcha e latte. Il nome richiama anche l’effetto più scuro creato dal caffè sulla bevanda verde.
Unisce le note vegetali del matcha agli aromi dell’espresso, con la morbidezza del latte. Il risultato varia in base alla proporzione tra gli ingredienti e alle loro caratteristiche.